11 marzo 2008

Il ritorno di CAPOZZI (PORNOLOGY NY a Roma - Marzo 2008)


Finalmente!
Ecco la parola che Caina ripeteva da giorni, appena saputo delle proiezioni che il nostro amatissimo CAPOZZI avrebbe proposto qui a Roma, del suo grande porno-documentario PORNOLOGY NY.

Caina lo aveva già visionato, in una visione privata, ma appunto voleva che tutti potessero gioire delle stesse sensazioni (riso, nostalgia, curiosità, eccitazione) che lei aveva provato in quella lontana sera di qualche anno fa.

Ci catapultiamo quindi al DETOUR, la sala è gremita, scorgiamo CAPOZZI e il fido Tentori, abbastanza emozionati.


Perchè direte voi? Ma perchè sta per giungere, direttamente dal regno dell'eros, il protettore di tutti i maniaci, l'angelo custode dei masturbatori incalliti, un Maestro del Cinema Italiano ... signori TINTO BRASS!


La tensione si stempera in un porno-abbraccio, caldo, umido, sincero! Eccoli i nostri tre protagonisti, una vera e propria Porno Trinità italica: l'esperto Tentori, il Maestro Brass, il discepolo Capozzi!


Ma chi è Michele Capozzi? Per chi ancora non lo sapesse, e per chi non ha seguito le passate lezioni di zia Caina, eccovi serviti ...




Chiaro?

Bene ... allora tuffiamoci nella visione del film PORNOLOGY NY ... seguiteci ...

Il film vede i 4 protagonisti, Neville, Lenny, Porsche Lynn e Capozzi, assistere alla triste trasformazione della libera e spregiudicata New York degli anni 80, in una metropoli malinconica e censurata negli anni 90, che costringe alla chiusura tutti i migliori locali di incontri proibiti!

Insieme avevano creato la FuckFactory: un sexy luogo dove girare video hard nella totale libertà. La notte la trascorrevano, invece, gironzolando nelle calde stanze dell'HELL FIRE CLUB: locale aperto ad ogni porno-sperimentazione fatta tra "amici". Locali attualmente chiusi ambedue!

Impariamo che Lenny oltre ad essere uno dei primi organizzatori del Gay Pride, un esperto di sadomaso e il gestore del mitico HELL FIRE, colleziona teneri peluche!


Scopriamo il lato mistico di Porsche, dominatrice di giorno (tra le sue prestazioni compare anche La sala del Dentista ... ) e "guaritrice" nei weekend.


Conosciamo il passato di Neville, nel film artefice della FuckFactory, ma negli anni 70 autista dei divi del Rock (Beatles, Rolling Stones, Hendrix, etc.).


Ma sopratutto scopriamo l'incredibile inventiva di Capozzi nell'arte culinaria, culminante nella mitica Pasta al Porno, che scodella calda calda appena terminata una dura giornata di porno-lavoro alla FuckFactory!


Intanto Tinto Brass segue il film mostrando molto interesse.


Al termine della proiezione dalla sala si scatena un applauso liberatorio ... Capozzi, è stato un vero un successo!
Ecco le impressioni a caldo dell'esperto Tentori, e di seguito il Capozzi spiegarci il perchè di un porno-documentario sulla NY degli anni 80.





Anche il Maestro Brass non lesina complimenti ... con una sola riserva: la scena della pisciatona finale ... manca il controluce! Ecco cosa contraddistingue un Maestro ... i dettagli! :-)




Insomma Capozzi, hai ricevuto un bel BRAVO anche da BRASS ... che volere di più? Lasciati pure andare a un sorriso liberatorio ... la tensione è finita!


Ma il nostro porno-frugoletto pretende il dibattito ... anzi in questo caso IL PORNO-DIBATTITO ... e allora via con i complimenti, i suggerimenti, i porno-deliri, i mugugni, le lettere delle femministe incazzate e il botta e risposta tra Brass e una spetttrice ... ascoltatelo bene ...




Ma poi dalle seconde file uno strano figuro, pone l'accento su una scena del film che non gli è proprio andata giù! Quale sarà si chiede Capozzi!

Forse il fist-fucking? No!

L'orgia multipla con copiosa ejaculazione? Neppure!

La sala odontoiatrico-sadomaso? Manco per idea!
A dar fastidio allo spettatore era stata la scena di sesso tra Lenny e la sua corpulenta ragazza ... insomma a dar fastidio era stata la porno-ciccia!


La sala ammutolisce ... meno male che Tentori reagendo prontamente, agguanta il microfono elargendo l'urlo liberatorio: ANCHE I CICCIONI GODONO!

Seguono svariati minuti di applausi, e di schiaffi virtuali alla faccia di ogni stereotipo sessuale che pretende di propinarci il sesso fruito solo da palestrati e letterine! Tutti hanno diritto al sesso e diritto a mostrarsi!
Insomma, in conclusione il film di CAPOZZI è uno splendido spaccato porno della New York anni 80, libera, estrema, sfrontata e socializzante. Perchè sta qui forse l'amara lezione dell'opera: ci stanno precludendo la socialità, quella libera e autogestita, propinandocene una nuova vuota e controllata.

Che il passato ci serva per capire il presente!

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