Musica e tutto il Porno scompare: Sanremo contro Pornhub

Ogni anno, a febbraio, per una settimana, il Festival batte Pornhub: Sanremo trasforma una nazione di maialini notturni in fanatici del televoto. La libido si trasforma in melodia, gli acuti in orgasmi, la perversione in polemica. Durante le serate sanremesi stop al porno online. Poi, per fortuna, tutto torna come prima. Ma quando è iniziato questo assurdo incantesimo?

Venite a scoprirlo con noi.


Gola Profonda vs Ugola d’Oro - Cronache di un’Astinenza Collettiva

Ogni anno, a febbraio, l’Italia si ferma. Non per una crisi politica o un evento climatico apocalittico, ma per un concorso canoro: il Festival di Sanremo. E quando diciamo "si ferma", intendiamo proprio tutto. Anche quello che si fa ma non si dice: il porno online. 

È un fenomeno bizzarro e affascinante: per cinque giorni, il traffico proveniente dall'Italia verso Pornhub, il sito hard più famoso al mondo, va a picco. Gli italiani mettono in pausa le pulsioni digitali per abbracciare quelle musicali. Succede ogni anno, una volta all'anno, senza eccezioni. Ãˆ un’astinenza collettiva rituale, quasi ascetica, mistica.

Ma come è possibile distogliere milioni di italiani dai loro consueti pruriti erotici? Cosa ha Sanremo che nemmeno i migliori video della Evil Angel possono offrire? Come può Carlo Conti sovrastare le performance di un Rocco Siffredi? Può Marcella Bella umiliare una Angela White nei desideri nazionali?

La risposta è semplice: Sanremo non è solo musica. E' un rito collettivo nazional-popolare dai tratti irrazionali, un rituale alchemico, un sortilegio. Monopolizza l’attenzione tramite canzonette, presunti scandali e psicodrammi televisivi, e per sette giorni l’Italia passa da Gola Profonda a Ugola d’Oro. È la Settimana della Castità Nazionale: gli onanisti impenitenti trasformati in amanti del bel canto. Poi, come per magia, tutto torna alla normalità. Ma per quella settimana, il porno in rete è tabù. Ma quando ebbe inizio tutto ciò? 

Quando Pornhub scoprì Sanremo: Ipotesi per un Massacro Digitale 


2017. Canada, Quebec, Montreal, Boulevard Décarie, 7777. Quartier generale di PornHub.

In sala riunioni il clima è vulcanico. Grafici che crollano a picco.
“Qualcuno mi spiega perché ogni anno a febbraio perdiamo milioni di utenti dall’Italia?”
Sguardi smarriti degli analisti. 

Il capo del marketing è furioso: “Che cazzo succede in Italia? Una tassa sul porno? Un firewall cattolico? Si è impallato internet?”
I dati sono chiari e inspiegabili: un’implosione della libido digitale italiana.
“Qualcuno indaghi, e subito!” ordina il CEO, sbattendo i pugni sul tavolo.

Si scava a fondo, ma dopo ore di ricerche il mistero rimane.
Fino a quando un giovane stagista non alza la mano: “Ehm… potrebbe avere a che fare con Sanremo?”
“San… che?”
chiede il capo, sgranando gli occhi. "C'è di mezzo il Vaticano?"
Lo stagista prova a spiegare: “No, signore… è un Festival musicale italiano. Cinque serate in cui tutto il Paese si blocca davanti alla TV.”
La sala rimane in silenzio, poi esplode in una risata collettiva.
“Vuoi dire che delle canzonette mandano a picco il sito porno più famoso al mondo?”
Lo stagista tiene il punto:“Sembra proprio di sì. E posso dimostrarlo.”

Nel Febbraio 2017 Pornhub pubblica il primo report ufficiale su Sanremo. Da allora e ogni anno, uno dei più importanti siti web al mondo attende il Festival con terrore e soggezione. I manager osservano in silenzio il drastico calo dei click, affascinati dall’unico evento capace di battere il porno online: il Festival di Sanremo.


Come Sanremo spegne Pornhub: Analisi di un’Astinenza Collettiva (2017 - 2025)

2017. Carlo Conti e Maria De Filippi – Il Sanremo Bi-Sex

Il 2017 è un anno storico per Sanremo: il volto più noto della Rai (Carlo Conti), e la regina indiscussa di Mediaset (Maria De Filippi), salgono insieme sul palco dell’Ariston per una conduzione bi-partizan e bi-sex. Il traffico su Pornhub ne risente terribilmente.

7 febbraio 2017: Prima Serata del Festival. Il traffico sul portale inizia a crollare vertiginosamente già dalle 21, toccando il punto più basso tra le 22 e le 23 con un -15% mai visto prima. Un vero e proprio blackout digitale del piacere. Ma cosa ha inchiodato milioni di italiani davanti alla TV, distogliendoli dalle curve di Angela White?

Basta controllare la scaletta della serata, e incrociare i dati. Prima sono stati Tiziano Ferro e Carmen Consoli, con un duetto fatto di sensualità sospesa. Tiziano, con quel cognome “importante” incarna una mascolinità raffinata, da protagonista di un porno soft d’autore. Carmen è una MILF da sogno piena di fascino e mistero. In quel momento, Pornhub è diventato un deserto digitale: nessuno cerca evasione altrove, tutti ipnotizzati da un softcore mentale che non ha bisogno di immagini esplicite.

Ma la tregua sensuale finisce quando Al Bano irrompe sul palco, come un colpo di frusta in una sessione BDSM. La sua voce potente e primitiva esplode nell’Ariston: una violenza sonora che ricorda l’intensità di un Ron Jeremy. In quel momento, l’Italia intera è conquistata da un’energia ancestrale, una carica di testosterone puro che prosciuga qualsiasi desiderio di evasione virtuale.


Due esibizioni differenti ma complementari: la seduzione morbida e raffinata di Tiziano Ferro e Carmen Consoli, come un video softcore di Erika Lust; la potenza virile di Al Bano, come un porno veccho stile di John Holmes.

Il rimbalzo post-serata è altrettanto significativo e degno di analisi: +4% subito dopo la fine della trasmissione. Si torna al peccato, ma senza troppa fretta. Un ritorno alla realtà digitale, come un lungo sospiro dopo un’emozione trattenuta.

11 febbraio 2017: Serata Finale. Gli italiani sono in preda alla "febbre sanremese" già dal pomeriggio: il traffico su Pornhub inizia a calare ben prima dell'inizio della diretta. Poi alle 21 l'Italia intera si sintonizza su Rai 1, e il traffico sul portale canadese crolla inesorabilmente. Il momento di massimo vuoto digitale, un -15%, viene toccato intorno all’una di notte, proprio prima dell'annuncio del vincitore, Francesco Gabbani.

Cosa ha ipnotizzato così tanto gli italiani da distoglierli dalle performance bollenti di Brandi Love? La risposta sta nella suspense collettiva della finale sanremese che diviene un climax emotivo più potente di qualsiasi scena hardcore. Gli italiani trattengono il respiro in attesa del verdetto intrappolati in un teasing erotico infinito

E quando il nome del vincitore viene pronunciato, l’Italia finalmente si libera: la tensione accumulata trova finalmente sfogo, e il traffico su Pornhub registra un rimbalzo del +4%. Un'impennata improvvisa per un orgasmo troppo trattenuto. Da notare un piccolo crollo alle 3 di notte: neppure i porno nottambuli più incalliti reggono al combo Sanremo-Pornhub. Si va tutti a dormire, stanchi ma soddisfatti.

La curiosità per il primo Sanremo bi-partizan Rai - Mediaset, e bisex Conti - De Filippi, ha creato un magnetismo irresistibile. E' stato come rivedere magicamente insieme sul set Rocco e Moana: simboli erotici italiani che uniscono la nazione. Piccola nota: durante la settimana del Sanremo 2017 la keyword più cercata dagli italiani sul portale canadese è stata "Maria De Filippi". A voi ogni possibile considerazione in merito.


2018 e 2019. Claudio Baglioni – Il Sanremo Softcore

Quando Claudio Baglioni prende in mano il Festival, Sanremo assume un’atmosfera diversa: romantica, elegante e carica di nostalgia. Baglioni trasforma l’Ariston in un salotto musicale d’altri tempi, con esibizioni raffinate e duetti che provano a toccare corde emotive più profonde. Ma se il risultato a livello musicale può considerarsi soddisfacente, l’effetto su Pornhub è sorprendentemente tenue. 

6 Febbraio 2018: Serata Iniziale. Baglioni si presenta con Michelle Hunziker e Pierfancesco Favino: due co-conduttori di grande presa erotica. Il traffico su Pornhub cala di poco, solo il -5%,, ma tale tendenza si mantiene stabile dalle 21 alle 23. Un piccolo calo di desiderio erotico, ma tenuto per quasi per tutta la diretta. 

Durante l'apparizione di Fiorello il traffico su Pornhub ha il massimo picco negativo, ma solo del -6%. Un dato moderato, che rivela come il romanticismo di Baglioni abbia rallentato i desideri digitali, ma senza bloccarli del tutto. È stato come assistere a un softcore vintage: sensuale, senza volgarità, ma senza potenza. 

L'edizione 2018 è stata salvata solo dalla presenza della Hunziker. Le sue scollature mozzafiato hanno catalizzato l’attenzione più di qualsiasi video POV online. Le ricerche su Pornhub per “Michelle Hunziker” in quel periodo sono schizzate del 200%. Testimonianza di come nel primo Sanremo di Baglioni sia stata la showgirl a scatenare l’orgasmo catodico che ha tenuto a bada i mouse degli italiani. Salvando la baracca.

Per l'edizione seguente, Baglioni ci riprova, portando nuovamente in scena il suo approccio soft romantico.

5 febbraio 2019: Serata Iniziale. Il conduttore sceglie una nuova coppia da portare con se sul palco, questa volta puntando sulla simpatia: Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Una squadra vincente? Forse, ma il traffico su Pornhub non ne risente. Anche questa volta il porno-trafficare di mouse e video proibiti ha avuto solo un lieve calo percentuale: un minimo negativo del -5,5%, inferiore a quello dell'anno prima, già di per se abbastanza basso. 

Il picco minimo alle 22, quando Andrea Bocelli canta “Con te partirò” insieme al figlio Matteo. L’intera platea dell’Ariston sembra trattenere il respiro, e i porno-smanettoni si concedono una sosta. Ma a fine serata gli italiani tornarono rapidamente alle loro abitudini digitali, senza troppi stravolgimenti. 

L'analisi è chiara: l’effetto Baglioni è stato molto rassicurante ma poco coinvolgente. Il romanticismo nostalgico ha forse accarezzato i cuori, ma non è riuscito a spegnere il sesso. Gli italiani hanno apprezzato l’amore sacro, ma alla fine hanno preferito quello profano.

A confronto con il -15% del 2017 del Festival Conti - De Filippi, il Sanremo di Baglioni appare come un tranquillo softcore rispetto a uno scatenato gonzo hard. Sanremo vince ma Pornhub tiene duro.


2023 e 2024. Amadeus – Il Festival Tantrico

Quando Amadeus prende il comando di Sanremo, l'intenzione è visionaria: trasformare la kermesse in un’esperienza sensoriale avvolgente, lunghissima, estenuante, quasi una esperienza tantrica. Con la complicità di Fiorello, Amadeus costruisce un Festival fatto di ospitate infinite, monologhi lunghissimi, assurdi contrattempi (il caso Morgan-Bugo, Blanco che spacca il palco, etc.). Come un abile stratega del desiderio, Amadeus sembra sapere quando rallentare il ritmo e quando accelerare le spinte, creando un climax emotivo che ha tenuto gli spettatori incollati allo schermo.

7 Febbraio 2023: prima serata del Festival. Condotta da Amadeus con Gianni Morandi e Chiara Ferragni, conquista uno share record del 62,4%, il più alto dal 1995. Ma l’evento ha avuto anche un altro impatto straordinario: ha fatto finalmente crollare il traffico su Pornhub.

I dati mostrano come con l’inizio dello show, il traffico abbia iniziato a diminuire progressivamente, fino al crollo assoluto delle 23:00. Chi c'era sul palco in quel momento? Il super "bondage" Mengoni? La sexy "ebony" Elodie? Le nuove "milf" Paola e Chiara? 

No. C'erano i Pooh! E durante la loro esibizione il calo su Pornhub è stato impressionante, drastico, anestetizzante: -17%. Un uragano abbattutosi sul portale canadese: un’ondata di nostalgia collettiva, di cori generazionali, di emozioni immortali, che ha reso Pornhub un deserto digitale.

Dopo la loro esibizione il traffico ha iniziato lentamente a risalire, tornando ai livelli normali solo intorno all’1:00 di notte. Poi passate le 2:00, a sorpresa ecco un picco: +7%. Segno che gli italiani, dopo aver cantato a squarciagola “Pensiero”, sono passati all'azione, per sfogare le emozioni accumulate. Che poi "Pensiero" sembra parli proprio di un piacere solitario ("Non restare chiuso qui ..."), rendendo il tutto un vortice di significati e significanti.

Quella notte i Pooh hanno vinto, rendendo storico il Sanremo 2023: mai prima d’ora Pornhub aveva registrato un calo così drastico di visite dall'Italia. Quella sera c'è stato solo POOH-HUB!

10 Febbraio 2024: Serata Finale. L’anno successivo Amadeus perfeziona la sua tecnica tantrica. Con una scaletta ancora più ricca di ospiti, monologhi dilatati all’inverosimile e performance estenuanti (ben 30 artisti in gara oltre agli ospiti), riesce di nuovo a tenere intrappolati gli spettatori in un limbo emotivo. Il calo di traffico su Pornhub avviene subito prima dell'inizio della diretta ( -12,2%), e viene mantenuto con piccole oscillazioni fino alle 2 di notte, quando Angelina Mango viene proclamata vincitrice. Ma il vero colpo di scena arriva subito dopo.

Appena si spengono le luci dell’Ariston, il traffico su Pornhub esplode con un +29,6%. Una erezione improvvisa, repentina, che lascia tutti a bocca aperta. Analisti e sessuologi hanno proposto una spiegazione. Amadeus si è rivelato uno specialista dell'orgasmo ritardato: trattenendo il respiro collettivo per cinque serate, costruendo un’aspettativa crescente, per poi farla finalmente sciogliere e fluire libera. Come un maestro tantrico, ha guidato il pubblico attraverso un crescendo emotivo lento ma inesorabile, fino a un’esplosione finale che lascia esausti, appagati e soddisfatti.


2025. Carlo Conti – Il Festival Hardcore

Nel 2025, Carlo Conti torna all’Ariston portando una scossa di pura energia. Niente fronzoli, aboliti i monologhi, niente preliminari. Solo una ininterrotta gangbang di emozioni a colpi di ugola e diaframma, con gli spettatori inchiodati allo schermo privati di ogni via di fuga. Ogni segmento del Festival è breve ma intenso, come un video di Rocco Siffredi nei suoi giorni migliori.

15 febbraio 2025: Serata Finale. Conti orchestra il suo Festival come una martellante sessione di "rough sex": esibizioni, ospiti, gag comiche e premiazioni si susseguono senza pietà. Il ritmo incalzante non lascia spazio a scappatelle digitali: Pornhub registra un calo continuo e inesorabile, toccando il -14,2% durante l'annuncio dei 5 finalisti. Gli italiani sono ipnotizzati, consumati, perennemente sbattuti, infine stremati.

Ma ecco il colpo di scena: Brunori Sas, Lucio Corsi, Olly, Fedez e Cristicchi. La cinquina appare insoddisfacente. L'esclusione a sorpresa di Achille Lauro e la mancanza di una diva sexy ravviva lo streaming: Pornhub registra un’impennata improvvisa (+10%). 

Delusione collettiva? Un antidoto alla frustrazione? Non è dato sapere. Quello che appare chiaro è che il rimbalzo online è stato comunque modesto (+10%), un dato insignificante rispetto all’impennata orgasmica dell’era Amadeus. Questo perchè Conti non ha costruito un climax: non c'è stata tensione accumulata, né aspettativa crescente. Tutta l’energia Ã¨ stata bruciata in tempo reale, consumata in un flusso continuo di emozioni istantanee. Come un video hardcore senza un briciolo di trama: solo l'essenziale.

Carlo Conti è stato l’amante travolgente che ti consuma subito, lasciandoti stremato, letteralmente prosciugato. Sanremo 2025 è stato un tour de force senza tregua: e quando tutto è finito, Pornhub ha trovato gli italiani esausti, senza energie residue.


Tantra o Rough-Sex? Il Sanremo secondo Amadeus e Carlo Conti

Amadeus è stato il maestro dell'orgasmo ritardato. Con monologhi infiniti, ospiti inattesi e pause dilatate, ha costruito un climax emotivo come nei migliori porno di Nina Hartley: lento e sensuale. Sanremo 2024 è stato il suo capolavoro tantrico: un grosso calo su Pornhub (-12,2%), con un rimbalzo esplosivo a fine serata (+29,6%). Amadeus è stato abile nel “teasing”: accumulare lentamente la tensione come Asa Akira, per poi rilasciarla tutta insieme. Gli italiani ne restano ipnotizzati. Poi quando cala il sipario, tutti su Pornhub come dannati in cerca di un'orgia liberatoria finale.

Carlo Conti, invece, è stato il virtuoso del "rough-sex", il Nacho Vidal dell’intrattenimento: potenza e velocità. Sanremo 2025 è stata una gang-bang adrenalinica senza pause. Ogni segmento un colpo di ugola e diaframma, senza tregua, come in un film di Mike Adriano: breve e intenso. Risultato? Un crollo drastico su Pornhub (-14,2%) durante lo show, ma uno scarso picco post-finale (+10%). Perché Carlo Conti non accumula tensione, ma consuma tutto e subito, come in uno scatenato video gonzo hard.

Due stili opposti, un solo vincitore: Sanremo. Musica e Tutto il Porno Scompare!

E Pornhub muto!

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Appendice: Sanremo vs Pornhub regione per regione - L’Italia che canta e quella che si tocca

Gli analisti di Pornhub, ormai diventati veri esperti del Festival, ogni anno ci regalano una chicca porno-statistica: i cali di traffico durante Sanremo regione per regione. L’analisi è stuzzicante: da una parte si notato regioni più devote alla gara canora; dall’altra quelle meno distratte dalla musica e più appassionate alle pulsioni carnali. Emerge una la mappa erotico-musicale dello Stivale. Sanremo unisce, ma non vince ovunque. In alcune regioni, l'istinto erotico resiste.

Alcune regioni mettono in pausa Pornhub, per godersi fino in fondo la competizione canora:

  • Valle d’Aosta (-14,3%): nelle fredde valli alpine Sanremo è come un abbraccio caldo e collettivo. L’unica penetrazione possibile è quella delle note musicali nei cuori degli spettatori.

  • Abruzzo (-13,9%): Sanremo è sacro come un video vintage di Cicciolina. Nessuno osa tradire il rito musicale, e il desiderio digitale si scioglie come l'olio sugli arrosticini.

  • Liguria (-12,9%): Sanremo gioca in casa e domina come un Lexington Steele della canzone. Qui giustamente il traffico su Pornhub crolla: chi si distrae online è un traditore.

Altre regioni, invece, non interrompono lo streaming proibito e lasciano la TV in secondo piano, con le melodie sanremesi a fare da colonna sonora alle scene hot online:

  • Friuli-Venezia Giulia (-2,2%) – Razionalità mitteleuropea. Sanremo resta intrattenimento moderato: si guarda, si ascolta, ma senza perdere la testa. Il desiderio resta vivo e sotto controllo.

  • Veneto (-1,2%) – Pragmatismo totale. Sanremo viene visto come un softcore: con curiosità, ma senza troppo abbandono. Lo streaming erotico continua indisturbato.

  • Calabria (-0,7%) – Orgoglio calabro. Regione quasi esente al richiamo sanremese. Qui il desiderio erotico è sacro quanto la ’nduja. Pornhub ringrazia.

Insomma, mentre l'Italia canta, la Calabria clicca. Immuni al virus sanremese, i calabresi continuano imperterriti nelle loro consuete peccaminose digressioni digitali. Sarà il peperoncino, sarà il sangue caldo… ma qualcuno doveva pur tenere alto il buon nome nazionale!

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